4° Appuntamento Walking Art

13 Marzo 2021

Re Magi e Banchieri Fiorentini si incontrano a Sant'Eustorgio

Il primo orologio di Milano - Secondo alcune fonti il campanile di Sant'Eustorgio vanterebbe l'orologio più antico di Milano: databile al 1306 - sfortunatamente  non riuscì a battere le ore neppure una volta: il meccanismo, probabilmente in legno, era talmente delicato che si ruppe al primo avvio. 

La prima fonte battesimale- l'area era luogo di raduno dei primi cristiani quando ancora la basilica non esisteva. Sotto il cortile del civico 8 si conserva il primo fonte battesimale di Milano, tradizione vuole che sia stato san Barnaba in persona a consacrarlo nel I secolo dopo Cristo. 

Sepulcrum Trium Magorum - Questo testo indica a cittadini e forestieri che qui si trova la tomba dei Re Magi. In origine all'interno del sarcofago si trovavano davvero le spoglie attribuite ai Magi; poi arrivò Federico Barbarossa che nel 1162 conquistò la città e donò i sacri resti all'arcivescovo di Colonia. Solo nel 1904 Milano riottenne parti dei preziosi corpi (due fibule, una tibia e una vertebra) che riposano tuttora nell'urna in bronzo a fianco della tomba. 


3° Appuntamto Walking Art 

27 Febbraio 2021

Fenicotteri, fiori e orecchie giganti - il quadrilatero del silenzio

Il primo citofono (allora funzionante) di Milano - Oggi la leggenda dice che i desideri sussurrati a questo orecchio verranno ascoltati ed avverati - dallo "spirito del palazzo"
Il primo citofono (allora funzionante) di Milano - Oggi la leggenda dice che i desideri sussurrati a questo orecchio verranno ascoltati ed avverati - dallo "spirito del palazzo"

Il primo citofono funzionante a Milano; la prima piscina privata d'Italia,  e per di più, già all'epoca riscaldata; fenicotteri rosa in centro a Milano; opere d'arte negli androni dei palazzi e sorpresa: una quiete inimmaginabile, un caffè da prendere in un posto "segreto" ... ai più...

Nei pressi di Porta Venezia un posto ricco di curiosità e di spunti - Una passeggiata tra i palazzi neoclassici e Ville faraoniche fonti di meraviglia e stupore. Villa Necchi, Villa Invernizzi, Palazzo Berri Meregalli.


2° Appuntamento Walking Art

 13 febbraio 2021

Affreschi del Lanino Altare Maggiore Basilica di San Magno e correlazione tra affreschi della volta cinquecentesca e la sottostante pavimentazione

Intitolata a Magno di Milano, arcivescovo ambrosiano dal 518 al 530, la Basilica di San Magno e costruita con uno stile architettonico rinascimentale lombardo di scuola bramantesca, è stata edificata dal 1504 al 1513. Si può ragionevolmente ritenere che il progetto della basilica sia stato realizzato sulla base di un disegno tracciato personalmente da Donato Bramante. Il suo campanile è stato costruito in seguito, dal 1752 al 1791. Il 19 marzo 1950 papa Pio XII ha elevato l'edificio sacro legnanese a basilica romana minore.

L'interno della chiesa è arricchito da varie opere d'arte, che sono state realizzate nei secoli mantenendo lo stile cinquecentesco lombardo - con influenze quattrocentesche - delle prime produzioni artistiche. Le decorazioni più importanti conservate nella basilica sono gli affreschi della volta principale, che sono opera di Gian Giacomo Lampugnani, i resti delle pitture cinquecentesche della cappella di San Pietro Martire, che sono state realizzate da Evangelista Luini, figlio di Bernardino, gli affreschi delle pareti e della volta della cappella maggiore, che sono stati dipinti da Bernardino Lanino.

La volta e le pareti della cappella maggiore furono dipinti da Bernardino Lanino presumibilmente tra il 1562 e il 1564, nel pieno della sua maturità artistica, grazie al contributo economico della famiglia dei Cavalieri Lampugnani che elargirono all'artista vercellese 1.531 lire, 33 soldi e 6 denari oltre che sostegno morale.

L'opera del Lanino si compone di otto grandi affreschi più due piccole scene che sono situate sopra le finestre: il ciclo di pitture è stato pensato per "ruotare" intorno al polittico di Bernardino Luini, che si trova al centro della parete frontale e che è stato realizzato qualche decennio prima di questa opera.

Prima degli affreschi del Lanino la cappella maggiore era decorata con disegni geometrici (cerchi e riquadrature) realizzati con la tecnica del graffito.

La prima opera decorativa realizzata nelle basilica fu eseguita nel 1515 da Gian Giacomo Lampugnani, che affrescò la volta principale a grottesca dopo aver supervisionato alla costruzione dell'intera chiesa. Complice la sapiente illuminazione naturale interna originata dalle aperture laterali della volta, che permettono una calibrata luminosità a qualsiasi ora del giorno, l'effetto globale è di rilievo assoluto, tanto da estasiare anche lo storico dell'arte Eugène Müntz, che definì tale decorazione "la più bella grottesca della Lombardia".

La volta è divisa in otto spicchi. Il dipinto è poi completato con la rappresentazione di centauri, delfini, aquile, satiri, cavalli marini, arpie, putti alati e draghi, i cui colori dominanti sono il bianco e il grigio in chiaroscuro. Il blu dello sfondo venne realizzato utilizzando una tintura a base di polvere di lapislazzuli.


1° Appuntamento Walking Art

Tutto pronto immagini dai sopralluoghi di Walking Art

Prove generali - fatte!!!

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